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lunedì 6 aprile 2009

Abusi a Paestum, nuovo sequestro Off limits un chilometro di litorale che gestiva Carmine Ruggiero

Capaccio. A pochi mesi dall’inizio della stagione balneare un lungo tratto della fascia pinetata, lungo il litorale di Paestum, resta sotto sequestro. Il responsabile dei presunti abusi, l’imprenditore Carmine Ruggiero, non procederá con il ripristino dello stato dei luoghi. Pertanto, l’area in questione è stata sottoposta nuovamente al provvedimento di sequestro su disposizione del sostituto procuratore della Procura di Salerno, Roberto Penna. • La vicenda risale ad alcuni mesi fa quando scattarono i primi sigilli per presunte irregolaritá effettuate sul demanio da parte dell’imprenditore capaccese che, all’epoca, si auto denunciò per aver eseguito dei lavori non autorizzati lungo il litorale marino a ridosso della fascia pinetata, in localitá Laura-Varolato. I sigilli venerdì, su disposizione del sostituto procuratore Penna, sono stati riapposti dal personale della stazione della Forestale di Foce Sele, diretto dal comandante Marta Santoro, che alcuni mesi fa eseguirono il sequestro per gli abusi accertati sul demanio. A raccontare la vicenda, e le ragioni del mancato ripristino, è lo stesso imprenditore che realizzò le opere abusive. L’intento era di effettuare degli interventi di pulizia. Di fatto, sono state effettuati anche degli interventi di spianamento e collocazione di materiale misto con dei tagli di piante non autorizzati. «Il 31 ottobre del 2008 mi sono auto denunciato - spiega Carmine Ruggiero - per aver eseguito dei lavori non autorizzati lungo il litorale marino a ridosso della fascia pinetata, contestualmente ho chiesto al pm di effettuare i lavori di ripristino dello stato dei luoghi. Ma il Comune di Capaccio, attraverso una relazione tecnica mi ha chiesto il ripristino dello stato dei luoghi per opere abusive da me mai realizzate. Pertanto, mi sono rifiutato in quanto il Comune ha richiesto adempimenti che si ritengono non dovuti e non proporzionati all’abuso contestato». Non essendo stato eseguito il ripristino dei luoghi, tutta l’area è stata interessata da un nuovo provvedimento di sequestro a carico di Ruggiero. Il sequestro interessa una grossa fascia a ridosso della pineta che si sviluppa per circa mille metri lineari dalla Laura fino a Varolato, antistante numerosi stabilimenti balneari. Gli abusi contestati riguardano la rimozione dell’incannucciato a protezione della pineta, opere di livellamento e sbancamento, la collocazione di materiale misto sulla sabbia, il taglio ed estirpazione di piante.
Fonte :Comunicato Stampa

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