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venerdì 30 gennaio 2009

Maltempo e frane. Pericolo ad Altavilla, Albanella e Serre

di Oreste Mottola

Domani riaprono le scuole dell'obbligo a Serre, dove è stata ripristinata la conduttura dell'acqua colpita da uno smottamento. E, nella serata, i vigili del fuoco sono andati a verificare le condizioni di una casa anch'essa colpita da un sommovimento del terreno. Altavilla Silentina c'è un'intera collina di argilla che se scende a valle. Ad Albanella quattro famiglie si chiedono se dovranno abbandonare la palazzina nella quale abitano. Colpa della natura argillosa di queste zone, una conformazione geologica particolare che s'impregna d'acqua, per poi gonfiarsi e perdere di consistenza. Solo la vegetazione riesce ad assicurare qualche forma di difesa. La zona "rossa" di Altavilla ha nomi diversi: Piano delle Rose, Quota 424, S. Elia, ma è la parte di territorio comunale che più guarda verso i monti Alburni e dove nel 1943 tedeschi ed Alleati combatterono a lungo. I punti più critici sono sul crinale dove la strada vicinale si è interrotta per un grosso fronte di frana che ha isolato un gruppo di diverse famiglie. Un altro smottamento, nella zona di Tempa della Guardia, ha provocato l'interruzione della condotta idrica principale. Sotto la direzione dell'ingegner Alessandro Fusco, capo dell'ufficio tecnico, si è riusciti a riparare la condotta dell'acqua potabile che serve tutto il paese. Deve lasciare la sua abitazione Antonio Matturro con la propria famiglia, perché la sua casa ed i terreni circostanti che se ne stanno scendendo a valle. Davanti alla sua casa c'è un fronte di frana di almeno cinquanta metri. Ed il terreno che scivola gli ha cancellato già il pozzo. "Il ruscello che scorre nelle vicinanze è diventato un vero e proprio fiume. Le sue acque hanno infiltrato tutto il mio terreno ed ecco il disastro", racconta. Di mestiere fa il muratore, Matturro, e riflette sul fatto che non sa dove mai potrà trovare i soldi per la bonifica idrogreologica della sua proprietà. Quel gran cascinale sorge lì da più di un secolo. Lo comprò il padre, arrivato da Balvano, quando decise di mettere radici proprio ad Altavilla. "Un inverno così piovoso io non me lo ricordo mai", racconta Alberto Belmonte, un novantenne ex musicista. L'eccezionalità degli ultimi eventi meteorologici non può oscurare la circostanza che vede la cura del territorio e la regimazione delle acque i due nervi scoperti di una politica del territorio che da decenni è diventata solo quella dell'accompagnamento costante alla crescita edilizia. Ad Albanella tremano le quattro famiglie che abitano in un grosso caseggiato in via Roma, 268. Una frana sta minacciando la stabilità della casa: "Sono venuti tutti: ufficio tecnico comunale, provincia e carabinieri. Ci dicono che la situazione è grave ma non ci dicono se dobbiamo sgomberare per pericolo imminente o che possiamo stare tranquilli", denuncia uno dei proprietari, Carmine Iuliano.

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