Pubblicato su carta sin dal 1993, è uno dei più longevi periodici dell'area della Piana del Sele e Cilento. La Collina degli Ulivi online vuole essere ancora di più un luogo di informazione, ascolto e diffusione di idee, anche attraverso l'interazione in tempo reale con i suoi lettori in ogni parte del mondo.

sabato 3 gennaio 2009

Raduno degli Amici della Collina degli Ulivi ad Altavilla

di Fabio Sacco

Salve a tutti.
Sono Fabio Sacco.
Vi scrivo per ringraziarvi ancora una volta per aver partecipato alla nostra riunione.
In copia trovate gli indirizzi e-mail di tutti i partecipanti.
Se ho mancato qualcuno o desiderate rendere pubblica questa mail, siete liberissimi di inoltrarla a vostro piacimento. Non avremo mai nulla di segreto.
Credo sia inutile ricapitolare quanto ci siamo detti solo poche ore fa.
A beneficio di chi non era presente vorrei sottolineare solo alcuni aspetti salienti:

- Alla riunione hanno partecipato una decina di persone, per lo più non residenti ad Altavilla
- Si è discusso di alcune problematiche legate al territorio (lo stato in cui versano da anni le tante chiese ormai abbandonate, la Foresta, gli Scavi di San Lorenzo)
- Giuseppe Di Chiara si è fatto promotore di una lodevole iniziativa: donare una reliquia di San Francesco al Convento di San Francesco. Questa probabilmente potrebbe essere la nostra prima iniziativa.
- Si è discusso su che forma dare al nostro "associazionismo", quindi se costituirsi in Associazione o Centro Studi. Per ora, a mio avviso, siamo semplicemente un Network ma devo ammettere che bisogna dare una forma legale alla nostra iniziativa.
- Altri argomenti trattati: una scuola superiore ad Altavilla; destinazione degli edifici ERSAG a Borgo Carillia; il Portale di Bruno Di Venuta su Altavilla (potremmo dargli una mano ad arricchirlo); distribuzione di Unico via web in formato pdf; sensibilizzare i giovani altavillesi magari raccontando le storie di chi è emigrato e di chi è rimasto; far conoscere alla popolazione alcuni personaggi illustri altavillesi come Padre Guglielmo Di Agresti, Padre Candido Gallo, il prof. Paolo Tesauro Olivieri, Il prof. Francesco Di Venuta

Un'altra ottima idea mi è pervenuta poco fa da Elda Lettieri: 
http://www.aurigavaldelsa.org/index.php?mod=progetti/ori

Se ho mancato qualcosa o c'è qualche imprecisione, vi prego di correggermi.
Vi segnalo i nostri gruppi su Facebook.
Amici de "La collina degli ulivi": 
http://www.facebook.com/group.php?gid=22116972401
Altavilla Silentina Group: 
http://www.facebook.com/group.php?gid=31863142665

In attesa di rivedervi tutti di persona, vi saluto caramente.

Fabio Sacco.

3 commenti:

  1. Gent.mi amici di Altavilla
    approfitto della mail di Fabio, che ho avuto il piacere di conoscere tramite on line, per inviare un saluto a tutti scusandomi di non essere stata presente alla riunione di ieri mattina, purtroppo la lontananza e impegni familiari non mi consentono di spostarmi da casa per le feste (mia figlia vive in Inghilterra e torna a casa solo per Natale e Pasqua). Una breve presentazione per chi non mi conosce. Sono nata in contrada Scalareta un bel pò di anni fa, vivo in provincia di Siena e quando posso torno nella mia terra dove ho ancora parenti ed amici. Da qualche anno ho spostato i miei interessi professionali in Bulgaria dove sono amministratore di una società e di alcune ong.

    Prendo spunto dalla mail di Fabio per aggiungere alcune riflessioni a caldo, che anche se non condivise spero diano comunque un calore aggiunto. Vado per punti:

    1. speravo in una partecipazione più numerosa alla riunione, sopratutto da chi vi abita permanentemente anche solo per capire il "motore" dell'incontro e il contributo che questo poteva portare al Comune di Altavilla

    2. oltre alle problematiche già rilevate forse sarebbe interessante poter trovare dei modi incisivi per "intervenire" sulla mentalità di quei soggetti che fino ad oggi non hanno avuto la possibilità di confrontarsi con altre realtà, (amministratori, giovani, operatori turistici, donne etc..).

    3. per poter coinvolgere un certo "tessuto" credo che andrebbe da subito strutturato formalmente il gruppo, e per più motivi. In Toscana ho costituito con alcuni amici "l'Auriga Associazione culturale per la Valdelsa" (www.aurigavaldelsa.org), mentre in Bulgaria, dove la situazione è molto più complessa, abbiamo istituito delle ONG (organizzazioni non governative...vedi www.selena-bg-it.eu). La formalizzazione del gruppo permetterebbe di coinvolgere come Soci molte persone che si sentirebbero "valorizzate", con la cognizione di condividere un progetto comune, pensato da chi non abita più ad Altavilla ma che si avvale degli abitanti locali per portare avanti problematiche comuni. E' un aspetto psicologico da non sottovalutare. Una organizzazione può partecipare all'assegnazione di risorse finanziarie tramite bandi pubblici ed erogazioni private. E' un aspetto concreto da considerare...le iniziative si realizzano solamente se c'è la buona volontà abbinata ai soldi. Scusate la franchezza ma anni di impegno sul campo mi portano a ragionare in questi termini. Si potrebbero realizzare dei seminari con relatori di altre realtà che possono portare esperienze concrete vincenti, oppure organizzare visite guidate in aree di grande sviluppo su certe tematiche (vedi il turismo in Toscana, per esempio)

    4. l'unico suggerimento che mi sento di dare, sempre sulla base dell'esperienza, è quella di costituire la nuova eventuale associazione con un gruppo ristretto di persone, nominare un consiglio direttivo di persone molto motivate, un presidente votato al sacrificio (ci vuole capacità ma anche tempo) che sia apprezzato da certi contesti con cui si deve dialogare obbligatoriamente (per non trovare barriere insormontabili da subito). Solo dopo la costituzione e l'elezione degli organi direttivi aprire le iscrizioni al resto del mondo. Se un giorno ci sarà modo e tempo vi racconto le peripezie che abbiamo dovuto fare in Toscana, terra rossa, per non farsi mettere nessun "cappello politico". Ancora oggi devo lottare per la nostra "libertà" di azione.

    5. l'idea della quale ho parlato a Fabio è un Bando riservato a giovani laureati, che da tre anni stiamo portando avanti nella zona in cui abito. E' un progetto che vede uniti istituzioni (Comuni, Provincia), Università, Aziende. Vi invito a leggere il bando sul nostro sito dell'Auriga. Dal MPS di Siena per il secondo anno abbiamo ricevuto un contributo di 10.000 euro per la sua realizzazione, come pure abbiamo un contributo delle Imprese che hanno ritenuto di loro interesse il progetto (hanno la possibilità do assumere e sperimentare, senza impegno per 6 mesi, a costo basso giovani laureati...che a loro volta hanno la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare...con la possibilità di farsi assumere a conclusione dei 6 mesi a tempo indeterminato). Un intervento di questa portata porta ad un buon risalto anche sui mass media...quindi ad un notevole ritorno di immagine per il gruppo.

    6. riguardo ai temi trattati mi sembrano tutti molto interessanti, non ho elementi utili per esprimere una opinione sui primi punti, scuola ad Altavilla (ci sarebbe una utenza da permettere al ministro Gelmini di supportare un progetto di questa portata?), ERSAG (che non conosco). Condivisibile in toto l'idea di supportare il portale di Bruno (che ringrazio ancora per avermi permesso di entrare in contatto con questa realtà), la distribuzione di Unico in via web, e la sensibilizzazione dei giovani sugli emigrati (potrebbero essere modelli positivi da considerare per il loro futuro), e personaggi illustri altavillesi. A questo proposito vi suggerisco di leggere, sempre sul sito di Auriga, cosa ci siamo inventati per coinvolgere i giovani (http://www.aurigavaldelsa.org/index.php?mod=progetti/ori). Il Bando "Scuola e Territorio" che abbiamo lanciato per coinvolgere gli studenti delle scuole elementari e medie si propone proprio questo, stimolare i giovani a fare ricerche sui personaggi famosi della nostra zona, ad approfondire la conoscenza di una via, una piazza o un monumento della Valdelsa…e le attività produttive presenti, evidenziando il suo sviluppo e i cambiamenti che ne sono derivati nei vari aspetti della vita quotidiana. La prima edizione ha visto la partecipazione di circa 250 studenti, e il patrocinio di Comuni, Regione, Provincia.

    Concludo perché temo di avervi già tediato abbastanza. Purtroppo amo scrivere e non sempre riesco ad essere sintetica...specialmente quando le cose mi coinvolgono molto. Mi sono intromessa perché pur non essendo stata presente volevo comunque portare il mio personale contributo al dibattito. Approfitto dell'occasione per augurare a tutti voi uno splendido 2009, ricco di soddisfazioni personali e professionali.

    Elda Lettieri

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  2. Cara Elda,

    il tuo intervento come il precedente di Fabio Sacco materializzano l'intento che a fine estate scorsa due o tre di noi abbiamo espresso: fondare questo una community virtuale come luogo di discussione reale sul futuro del nostro territorio che fosse aperto non soltanto ai residenti, ma anche a coloro che per necessità hanno dovuto lasciare il luogo in cui sono nati e cresciuti e a cui sono rimasti sempre profondamente legati.
    L'idea è che essi possano, con la loro esperienza unita al fortissimo legame con la terra di origine, apportare un contributo originale e decisivo, attraverso una prospettiva "dall'esterno" che è spesso mancata e manca alla nostra comunità.
    I tempi sono maturi per questo dialogo con i nostri concittadini ormai 'forestieri', che lo desiderano sinceramente (come dimostrano gli interventi su questo blog e su Facebook), come un'opportunità di restare in contatto attivo con le proprie radici.
    E' un'occasione per entrambe le componenti, interna ed esterna, che non possiamo più lasciarci sfuggire. Anche perché potrebbe forse materializzare un'altra più ambiziosa possibilità: convincere i giovani a restare o a tornare. Ma quest'ultima possibilità si può realizzare, credo, solamente se si intravede uno spirito di gruppo, un'intenzione condivisa di fare qualcosa per questo "vecchio addormentato paese".
    Noi siamo convinti che si possa farlo e l'inizio di questo nuovo anno lo sta già dimostrando.
    E' un'obiettivo che deve essere civile e politico (nel senso più apartitico). Di qui la necessità di configurare formalmente il nuovo gruppo.

    Vi sono realtà associative sul nostro territorio che dichiarano di operare "pro loco" mentre sono diventati dei piccoli centri di potere personale avallati da istituzioni politiche a livello addirittura provinciale sulla base di reciproci scambi di favori.
    Questo deve finire, ma potrà accadere solo parallelamente al nascere di una nuova coscienza della politica all'interno della nostra comunità. Personalmente credo che ci siano menti fresche ed attrezzate culturalmente per cogliere e perseguire il cambiamento. Ma se non si inizia a lavorare da subito si rischia di proseguire su questa scia per molto tempo ancora, finché non vi sarà più nessuno a credere che una comunità genuina, che vada al di là di interessi personalistici e al più familistici, esista ancora.
    Bisogna costituirsi formalmente anche per aiutare questo processo, per sostenere i giovani più coraggiosi e volenterosi che decidono di avviare qui il loro futuro e per impedire che i loro sogni vengano frantumati da un tessuto amministrativo e infrastrutturale indifferente e ostile.
    Bisognerà poi promuovere nuovi progetti, come i seminari e gli incontri di carattere economico e culturale di cui tu parli e che a me stanno molto a cuore (come possibilità di formazione delle nuove generazioni), e lavorare molto sul versante marketing.
    E' per questo che, al di là della necessaria formalizzazione del nostro gruppo, bisognerà radunare persone preparate nei vari settori - dell'economica delle piccole e medie imprese, dei beni culturali, del marketing e delle pubbliche relazioni... - insieme a persone - come giustamente sostieni tu - fortemente determinate a intraprendere questo lungo quanto entusiasmante processo di sviluppo locale.
    A questo proposito rinnovo qui l'invito a tutti proporre idee e presentare esigenze di cambiamento per nutrire questo progetto ambizioso.

    Nel ringraziarti per il tuo intervento, mi piacerebbe iniziare a lavorare subito sulla tua proposta di bando per lo sviluppo locale, che so essere un'idea abbracciata già da altri centri del Cilento.
    Possiamo ad esempio iniziare a discutere di queste ed altre tematiche su questo blog o anche su una nuova piattforma di social networking, qualora si ritenesse necessario.

    Ti saluto con un'esempio a riguardo che deve essere per noi fonte di incoraggiamento: il caso dei "40 x Venezia", che da comunità virtuale si sono trasformati in un gruppo potente di pressione politica.

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  3. Maurizio Mottola4 gennaio 2009 21:59

    Tanti auguri per il 2009 e ... ricordarsi del RIPETITORE in Tempa della Guardia!

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