Pubblicato su carta sin dal 1993, è uno dei più longevi periodici dell'area della Piana del Sele e Cilento. La Collina degli Ulivi online vuole essere ancora di più un luogo di informazione, ascolto e diffusione di idee, anche attraverso l'interazione in tempo reale con i suoi lettori in ogni parte del mondo.

martedì 26 agosto 2008

I dodici anni di "Altavilla viva in Brasile"

di Ezio Marra*

L'Associazione "Altavilla viva in Brasile" completa quest’anno, nel mese di agosto, dodici anni di attività a San Paolo del Brasile, orgogliosa del proficuo lavoro svolto sempre mirando al rafforzamento dei legami e della convivenza tra i nostri connazionali, specialmente campani, con lo scopo di mantenere sempre più viva la fiamma delle nostre tradizioni e delle nostre origini. Inoltre, nel campo culturale e sociale, l’Associazione svolge una attività incessante per la divulgazione della nostra cultura e cerca, con grande tenacia, di assistere i connazionali meno fortunati economicamente, di modo che sia sempre vivo e presente il sentimento di fraterna solidarietà nel seno della nostra comunità. E pensare che l'Associazione è nata casualmente. Se non fosse l’ entusiasmo del collega avvocato Piero Di Matteo e del sempre presente e caro amico giornalista Oreste Mottola (fondatore di "Altavilla viva", ndr.), oggi a San Paolo non ci sarebbe questa piacevolissima e concreta realtà che è "Altavilla viva in Brasile". Già alla sua nascita, la novella Associazione mostra la sua grinta e partecipa attivamente, insieme ad altre associazioni italiane presenti sul territorio, ad una campagna, che risulterà vittoriosa, per l'insegnamento della lingua italiana nelle scuole brasiliane. Nel campo della cultura, vengono promossi eventi come mostre, dibattiti e manifestazioni di carattere musicale. L`ormai tradizionale spettacolo musicale “Stasera simme a Napule” che viene realizzato tutti gli anni, riscuote un grande e indiscutibile successo, con un mare di animatissimi partecipanti, registrando sempre il tutto esaurito. Di grande importanza é la festa della Befana, con distribuzione di giocattoli, leccornie e doni vari, a bambini di famiglie di emigranti, in situazione difficile economicamente. I viaggi in Italia per gli emigranti e dei loro discendenti, per rivedere o conoscere il Bel Paese e, ovviamente, la nostra Altavilla, sono curati e incentivati. Inoltre, "Altavilla viva in Brasile” è stata la prima Associazione campana a festeggiare il Giorno Mondiale del Emigrante Campano (15 marzo), in terra brasiliana, con un vasto programma di iniziative. Da citare specialmente l´allestimento di una galleria di arte con opere di artisti campani e il grandioso spettacolo musicale, che ha riscosso un entusiasmante successo.Con tutto questo bagaglio di realizzazioni alle spalle, Altavilla viva in Brasile, vuole di più. Molto di più.Consapevole che i figli dei nostri emigranti sono ormai integrati nel Paese dove sono nati, si rende necessario, un lavoro effettivo e costante delle Associazioni, che devono creare motivazioni sufficientemente forti, com l’obbiettivo di consolidare in questi giovani il riferimento alle loro origini campane.La strada da percorrere è ardua, però Altavilla Viva in Brasile si prepara ad affrontarla con la volontà di ferro, che ha sempre caratterizzato i nostri emigranti campani.

*fondatore dell'Associazione "Altavilla viva in Brasile"

2 commenti:

  1. Piero Di Matteo26 agosto 2008 14:18

    Altavilla viva. La storia

    Correva l’anno 1993 quando con un manipolo di amici, tra cui Oreste Mottola e Fernando Iuliano, fondammo l’associazione culturale “Altavilla Viva”.
    Ci proponevamo di fare da lievito per una nuova classe dirigente nel nostro paese. Ed effettivamente per i primi anni l’associazione è stata una fucina in cui venivano elaborate nuove idee, un luogo di dibattito per i più svariati temi.
    Feconda era la collaborazione con i maggiori esponenti della cultura altavillese:
    Padre Guglielmo Di Agresti, Padre Candido Gallo, Padre Antonio Polito, Mario Postiglione, Renato Aymone, Franco Di Venuta, Generoso Conforto, Geremia Paraggio, Rosario Messone, Bruno Di Venuta jr, Nadia Parlante.
    Il periodico dell’associazione “La Collina degli Ulivi”, curato da Oreste Mottola, s’imponeva per la sua autorevolezza e riusciva a conquistare sempre maggiori simpatie, diventando punto di riferimento per la pubblica opinione.
    Numerosi gli articoli sul “Castello”, la “Foresta”, il recupero del centro storico, delle nostre chiese: San Biagio, “Cielo e Terra”, Sant’Egidio. Il lavoro di riordino dell’Archivio Comunale consentiva il recupero delle nostre radici: il maestro Suozzo, Donato Galardi, il notaio Mottola.
    Ma il vero “DNA” del sodalizio era il recupero del legame con gli Altavillesi nel Mondo.
    Lo abbiamo scoperto grazie ad Ezio Marra. Chi è Ezio Marra?
    Fino al 1995 uno sconosciuto per quelle generazioni di altavillesi nate dopo gli anni ‘50.
    Ezio Marra è un altavillese, emigrato a quattordici anni, che ha ricoperto la carica di Avvocato dello Stato di San Paolo in Brasile.
    Dopo il primo incontro con Ezio niente è stato più come prima. Per l’associazione è iniziata una nuova era.
    Ezio Marra è apparso all’improvviso, da un mondo lontano.
    La promessa di ritornare, fatta a se stesso, nel momento di lasciare Altavilla per San Paolo fa di Ezio un personaggio unico e specialissimo, che conserva integro il “genius loci” Altavillese .
    Ezio custodisce indelebilmente nella memoria fatti, persone, e luoghi altavillesi:
    nella sua mente, Altavilla, pur lontana per svariati decenni, non è mai morta.
    Per questo con lui è stato possibile intendersi immediatamente alla perfezione.
    E’ iniziato così, insieme, un nuovo intenso ed emozionante lavoro.
    Ezio, come da lui stesso dichiarato in varie occasioni pubbliche, aveva un “sogno”, che noi ad Altavilla abbiamo prontamente condiviso e fatto nostro.
    “La Collina” è sbarcata a San Paolo, ed è nata “Altavilla Viva in Brasile, associazione di cui è Presidente .
    L’idea di base che ci ha animato, nel corso di questi anni, è che gli altavillesi che vivevano fuori dai confini nazionali potessero darci una nuova forza, nuove energie, nuova linfa vitale così da evitare una decadenza, di cui in quegli anni si intravedevano le prime avvisaglie.
    Nello scorso luglio l’ultimo incontro ad Altavilla con una delegazione di italo-brasiliani da lui guidata.
    Dopo dodici anni abbiamo avuto la conferma: dopo il ritorno di Ezio ad Altavilla niente è davvero più come prima.
    Piero Di Mattteo

    RispondiElimina
  2. Francesco D'Angiolillok19 ottobre 2008 21:31

    salve siamo dei cilentani che spesso veniamo a brasilia.
    Stiamo tentando di portare a s paolo la cantante cilentana Piera Lombardi (casalvelino).Se anche voi potete fare qualcosa scrivete a questo sito
    www.myspace.com/pieralombardi

    RispondiElimina