Oreste Mottola (*)
*giornalista, collabora a "Il Mattino" ed è attualmente condirettore del settimanale “Unico”
LETTERA APERTA AI SOCI
ASSENZA DE L’AURIGA CILENTO ALLA MANIFESTAZIONE “LA SAGRA DELLA CULTURA”
Ai soci de L’Auriga Cilento
In riferimento ai manifesti affissi nella giornata di ieri in cui si comunica alla cittadinanza il programma della manifestazione denominata “Sagra della cultura” e alla diffusione dell’evento attraverso i canali web ci preme informare i nostri soci − alcuni dei quali hanno interpellato il consiglio direttivo per avere ragguagli circa la nostra assenza − quanto segue:
Con la presente vogliamo ringraziare per l’invito rivolto alla ns. associazione che, come tutti Voi, ha a cuore la tanto aspirata riapertura delle due chiese del nostro amato centro storico. Con l’occasione vogliamo altresì comunicarvi che l’Auriga Cilento, a malincuore, non riuscirà a partecipare fisicamente all’evento in quanto occupata nell’organizzazione di altre attività che si terranno durante il periodo natalizio dentro e fuori il nostro comprensorio territoriale. Dunque per gli impegni prima intrapresi, lo scarso preavviso e le residue risorse operative residenti in loco, siamo costretti, nostro malgrado, a dare un contributo “limitato” alla causa che potrebbe svolgersi nelle seguenti attività/modalità:
1) Pubblicizzare e diffondere l’evento tramite i nostri canali web e le fonti giornalistiche conosciute e con le quali collaborano alcuni dei nostri soci.
2) Sensibilizzare gli iscritti - e non - all’Associazione, in particolare i non residenti ad Altavilla, ad attivarsi e coinvolgere amici e parenti lontani a contribuire economicamente per il fondo “Montiamo l’Organo di San Biagio” (dicitura puramente indicativa) attraverso un’apposita pagina sul nostro sito contenente un form da compilare con i dati di chi intende effettuare la donazione.
3) Invogliare anche solo all’acquisto dell’opuscolo i non residenti ad Altavilla Silentina tramite le stesse modalità di cui sopra. Per queste iniziative, che riteniamo opportune per sensibilizzare anche i cosiddetti “emigranti”, è indispensabile procedere con il consenso del Parroco Don Costantino Liberti, al quale chiediamo l’autorizzazione a procedere come comunicato e, eventualmente, ad aprire un apposito conto corrente postale/bancario sul quale versare le offerte.In alternativa siamo disponibili a fornire gli estremi del nostro conto corrente bancario fornendo settimanalmente, al Parroco e al direttivo responsabile dell’iniziativa, le informazioni in merito alle adesioni pervenute. Al fine di presentarci ai nostri interlocutori in modo trasparente sarebbe inoltre corretto pubblicare, in concomitanza alla richiesta fondi, la rendicontazione delle spese sostenute fino ad oggi per l’organo e i contributi già acquisiti. A vostra disposizione per chiarimenti e in attesa di conferme inviamo distinti saluti e ne approfittiamo per augurare a tutti Voi un felice esito per l’iniziativa intrapresa.
Il presidente de L’Auriga Cilento
Bruno Di Venuta
Alla proposta di cui sopra non è pervenuto alcun riscontro né all’indirizzo di posta elettronica dell’associazione né ai nostri numeri di cellulari, motivo per cui abbiamo ingenuamente creduto che la manifestazione non avesse luogo (per via del maltempo? del crollo del muro che limita in parte l’accesso al centro storico?).
Nella giornata di ieri, 5 dicembre 2010, siamo venuti a conoscenza dell’affissione delle locandine e, nota più dolente, del convegno sulla Madonna del Latte che si terrà in data 8 dicembre, statua per il cui rientro ci siamo adoperati per mesi (leggi sul sito). La buona educazione richiedeva una convocazione anche solo per questo appuntamento; non per renderci merito, cosa che crediamo di non avere, ma in rappresentanza dell’unico a cui spettano gli elogi: l’instancabile prof. Paolo Tesauro Olivieri, il quale dall’arrivo della statua a Salerno ha monitorato le fasi di restauro, sollecitato il rientro e, infine, indirizzato e supportato il nostro ultimo interessamento.
Ritenendo superflui eventuali commenti, vi salutiamo caramente.
Consiglio Direttivo
L’Auriga Cilento
Sagra : questa parola ha monopolizzato le manifestazioni di presunta promozione turistica di quasi tutti i paesi del nostro comprensorio, manifestazioni che, tranne rarissimi casi, si limitano a proporre degustazioni, spesso di dubbia qualità, di prodotti che a volte non ci appartengono (sagra dello struzzo, sagra della birra etc.).
Il prezzo accessibile completa poi l’opera facendo affluire nei nostri paesi una massa di visitatori, attratti dalla prospettiva di saziarsi con pochi euri, che nemmeno si accorgono delle bellezze del posto che li ospita e lasciano solo il degrado disseminando stoviglie di plastica dappertutto, anche su quei monumenti che ne testimoniano la storia e la cultura.
Compiuto il rituale e dandosi appuntamento alla prossima sagra ci lasciano per ritornare, solo dopo un anno, se la sagra mangereccia si ripete. Con questo sistema i nostri paesi vengono ricordati non per quanto hanno di bellezza naturalistica, di arte, di storia di tradizioni ma per un prodotto alimentare al quale sono, riduttivamente, abbinati ( il paese del peperone, della melanzana, della cicerchia etc.), quale fosse l’espressione unica degli sforzi produttivi di quel posto.
Per i più, che identificano con il termine sagra l’abusata celebrazione gastronomica di prodotti alimentari, l’accostamento di questa parola con la cultura potrà sembrare quantomeno blasfemo e fuori luogo. In verità la parola “ sagra” individua una festa popolare con intento celebrativo ed educativo( già in passato è stata usata per celebrare cose e fatti ben diversi da quelli alimentari).
In effetti il primo scopo di questa manifestazione è proprio quello di riappropriarci di radici e tradizioni culturali che hanno da sempre contraddistinto il nostro paese e che ci hanno permesso di fregiarci del prestigioso titolo di “città”. Questo è un messaggio rivolto soprattutto alle ultime generazioni, cadute in una insolita apatia, che si limitano, quasi esclusivamente, a sollevare problematiche servendosi soprattutto di internet, demandandone la risoluzione ad altri. Recuperiamo la capacità di essere noi stessi attivi ed autonomi nell’intervenire, contribuendo direttamente a migliorare la vivibilità di questo posto che tutti dichiariamo di amare. Troppa gente, specie in prossimità di tornate elettorali, dichiara amore per questo paese , quasi nessuno dimostra poi di averne nei fatti concreti.
La promozione turistica del posto rappresenta, logicamente, il secondo scopo della manifestazione. Altavilla Silentina è sicuramente uno dei territori con maggiore ricchezza e varietà di peculiarità turistiche , qualità poco sfruttate anche perché è un paese poco conosciuto; questo in gran parte è dovuto ad un motivo geografico in quanto, principalmente il capoluogo, non è ubicato su importanti direttrici di passaggio : per Altavilla non si transita, bisogna venirci apposta.
Il tentativo di questa manifestazione è anche quello di attivare un flusso di “visitatori di qualità” in grado di cogliere le peculiarità del territorio e divenire, di conseguenza, un’importante cassa di risonanza in grado di colmare, almeno in parte, le lacune appena evidenziate.
Ultimo scopo, ma solo in ordine cronologico, è reperire dei fondi da destinare alla riapertura della Chiesa di San Biagio, un gioiello del barocco che amiamo paragonare ad uno scrigno pieno di arte, storia, tradizioni e religione.
Gioiello riportato, quasi interamente, all’antico splendore, come si può evincere da questa foto.
Al nome “SAGRA DELLA CULTURA” avrete certamente notato l’apposizione di un sottotitolo particolarmente significativo: Sinergia per il recupero della chiesa di San Biagio. Questa manifestazione mira infatti anche a recuperare un momento di reciproca collaborazione da parte di un associazionismo, portato ad una vocazione solista, e di una cittadinanza che, contrariamente a quanto accadeva in passato, è poco incline a partecipare attivamente a qualsiasi manifestazione. Voglio ricordare che la vera forza trainante delle prime edizioni di “Atmosfera Natalizia” è stata la partecipazione attiva di tutti alla riuscita dell’evento. La calda atmosfera, che veniva piacevolmente recepita dai visitatori ,derivava anche dai tanti, variegati addobbi natalizi che ogni casa, quartiere o negozio del centro storico, spontaneamente proponeva e dalle luminarie, parto della nostra fantasia e del nostro impegno.
In un angolo di Piazza Umberto I è ubicata la Cappella del Carmine, altro gioiello d’arte che proporremo alla visita degli ospiti.
Il centro storico ospiterà la maggior parte delle mostre e delle esposizioni di arte e artigianato lungo un percorso, definito “percorso della sapienza antica”, che proporrà la progressiva e piacevole lettura di canti e proverbi tradizionali. Questi canti e proverbi saranno oggetto di una piccola pubblicazione, intitolata “Farina del nostro sacco”, che sarà possibile avere, previa offerta libera, nel corso della manifestazione. Il danaro così raccolto sarà devoluto per San Biagio così come quello che deriverà dalla vendita del libro “Le novelle dell’acqua fetente” che l’autore, padre Candido Gallo, con l’aiuto de “I Lions” , ha ripubblicato destinandolo a questa nobile finalità.
Il contenitore “immateriale” contemplerà una serie di eventi diversi distribuiti nei vari giorni meglio dettagliati nel successivo programma.
Per la storia e l’archeologia avremo il piacere di ascoltare la dottoressa Marina Cipriani che ha riportato l’area archeologica ed il museo di Paestum ai primissimi posti nella classifica dei siti più visitati d’Italia.
Per le scienze ci onorerà della sua presenza il prof. Gaetano Guerra , altavillese di nascita, docente di chimica delle macromolecole all’Università di Salerno nel cui curriculum vitae brilla, tra l’altro, il conferimento da parte del Presidente della Repubblica del Premio Linceo 2003.
Il terzo incontro vedrà protagonista una leggenda dello sport famosissimo anche a livello mondiale, Carmine Abbagnale, uno dei “fratelloni di Castellammare di Stabia”, oro europeo, mondiale ed olimpico nel canottaggio.
Per quanto riguarda i convegni uno interesserà una produttività tipica della piana del Sele , la carne bufalina inserita nel contesto della dieta mediterranea; un altro, di
interesse comprensoriale, vedrà coinvolti i rappresentanti delle varie istituzioni locali in una discussione mirante a far decollare un importante progetto di infrastruttura turistica, pronto ad essere presentato a finanziamento, quale la pista ciclabile “Da Paestum al Parco del Cilento”.
Il terzo, riguardante l’arte sacra, proporrà una “lettura” della statua lignea della “Madonna del Latte” , fresca di restauro, secondo gli aspetti artistico, religioso e culturale. Un altro significativo tassello del nostro patrimonio riportato al primitivo splendore.
Sostegno fondamentale a questa manifestazione viene dal supporto garantito dal sito “vivialtavilla.it”, ideato e realizzato da Antonio D’Andrea, che permetterà anche agli altavillesi residenti in altre parti d’Italia o all’estero di seguire gli eventi proposti.
Su questo sito, tra l’altro , al termine della manifestazione, sarà pubblicato anche l’opuscolo “Farina del nostro sacco” che potrete stampare per conservarlo e farlo conoscere.
Ad altiora
ALTAVILLA SILENTINA 7-12 DICEMBRE 2010
SAGRA DELLA CULTURA
SINERGIA PER IL RECUPERO DELLA CHIESA DI SAN BIAGIO
Sarà che le prossime elezioni bussano alla porta e di questi tempi i volenterosi spuntano come funghi, sarà che i cittadini più sensibili da anni sbraitano e si indignano, sarà che le associazioni locali non si fermano più alla critica in piazza ma denunciano e protestano, il fatto sta che Altavilla Silentina comincia ad essere interessata da un leggero, tenue, quasi impercettibile per la verità, venticello di cambiamento che invita all’ottimismo. Il mese scorso abbiamo pubblicato la segnalazione dell’associazione L’Auriga Cilento che invocava il ritiro immediato della statua “Madonna del Latte” da anni dimenticata nel laboratorio di restauro della dott.ssa Marina Imparato e voilà, in tempi celerissimi e grazie all’intervento di Padre Costantino Liberti e della Diocesi, l’icona sacra è tornata a casa nella chiesa del convento di San Francesco. Quello che induce ancor di più a guardare al futuro in modo fiducioso è che l’agognato rientro è stato comunicato durante un incontro ufficiale fra Diocesi, Comune, Soprintendenze BSAE e BAP e associazioni che si è svolto il 28 settembre proprio al Convento e in cui si è discusso di “Chiese di Altavilla Silentina - ipotesi di interventi”. Si è dato il via così, finalmente, al confronto per la riapertura delle due chiese altavillesi - San Biagio e Sant’Egidio - chiuse del terremoto del 1980. In definitiva, in questa prima riunione, si è concordato che i progetti e gli interventi futuri sui beni ecclesiastici altavillesi saranno seguiti direttamente dalla Diocesi nella persona dell’arch. Rammauro e dalla dott.ssa Felici della Soprintendenza, i quali provvederanno a far sapere agli interessati gli aggiornamenti e le vicende che scaturiranno dall’evolversi della situazione. Si è parlato a lungo anche dell’eventualità di lavorare ad un itinerario storico-culturale-religioso che partendo dal Feo arriverebbe a San Biagio ridonando in questo modo al paese il titolo di “città delle chiese”. Anche la canonica di Sant’Egidio potrebbe tornare in vita divenendo oratorio o museo storico. Le idee non mancano, ora bisogna trovare i fondi. Tiziana Rubano
Dopo la segnalazione dell'Associazione L'Auriga Cilento (ne abbiamo parlato in questo post), l'effigie lignea di una dolcissima Madonna che allatta il suo bambino, ha fatto ritorno ad Altavilla, dove fu creata da uno scalpello di ben quattro secoli fa.
L'opera d'arte era rimasta in un laboratorio di restauro di Salerno per ben sette anni: vi era giunta nel 2003 per un restauro ultimato nel 2007. Ma da allora, complici forse i cambi di guardia nella curia altavillese, della statua si erano perse le tracce.
Fa sapere l'associazione presideuta da Bruno Di Venuta: "Subito dopo la nostra segnalazione, il parroco, Don Costantino Liberti, si è attivato per farla rientrare dal laboratorio di restauro di Salerno in cui giaceva da diversi anni. Ringraziamo la Diocesi e Don Costantino per la sensibilità dimostrata".
La Madonna sarà visitabile presso il Convento di San Francesco. Speriamo che, insieme ai quadri del Peccheneda, trovi la sua giusta valorizzazione artistica.